Poesie In Versi
| 23 Ottobre 2009
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La lettura consigliata è : Versi ed Aforismi di Alda Merini
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| 20 Novembre 2009
Mele bruciate
versi di
Donatella
[...] esiste un'attrazione verso l'orribile
come nemico degno? [...]*
Sei andato oltre qualcosa
che non riesce nemmeno a morire
dentro una suggestione
come l'odore delle mele bruciate
o dei rami d'abete gettati nel fuoco.
poi all'insù, su, su, a ribere le linfe natali:
le mie ferite di bambina,
i geloni, le scarpe tagliate in punta,
l'idea di essere una figlia non voluta.
==========
una farfalla afghana scrive con gli occhi.
| 21 Novembre 2009
Attendi inconsapevole
l'approcciarsi dei giorni
e speri che l'amore
non fugga da te.
| 21 Novembre 2009
Sono anticonformista e me ne vanto
ed odio far l'amore dentro il letto,
mi piace, invece, farlo in una vasca
con il cappotto e con le mani in tasca,
oppure in un giardino d'ospedale
nel mezzo d'un violento temporale.
| 21 Novembre 2009
Non è mai troppo tardi
per cambiare,
per stendere una mano
a chi di mani non ne ha più!
| 21 Novembre 2009
Vorrei parlare
con l' universo
ma esso mi sfugge.
Desolata
ritorno
ai miei amari silenzi
e ai miei fogli.
| 21 Novembre 2009
Acqua E Sale - Mina e Celentano
Semplici e un pò banali
io direi quasi prevedibili e sempre uguali
son fatti tutti così gli uomini e l'amore
come vedi tanti aggettivi che si incollano su noi
dai che non siamo poi cattivi.
| 21 Novembre 2009
conservo nel cassetto
lettere antiche di noi
che adesso scorre il mio tormento
a rileggere il passato,
| 21 Novembre 2009
Gocce,
sulla distesa dell'oceano
formavano zampilli.
L'acqua spingeva il diadema
tra le grandi alghe.
La luna,
bianca opalescenza nella notte,
illuminava i diamanti sgorgati
dal sacchetto di cuoio.
| 21 Novembre 2009
Che fare il medico è un lavoro bello ed interessante, Raffaella lo sapeva da quando anni prima aveva deciso di iscriversi a medicina, non solo perché le piaceva ma per accontentare suo padre, noto oncologo in quel di Belvedere Marittimo. Ora, però, dopo anni stava cominciando a dubitare che quella fosse veramente la sua vocazione. Ogni giorno in ospedale si imbatteva in malati terminali, anime destinate al cielo la cui sofferenza atroce tocca il cuore fino al punto che o ti crei un'armatura o soccombi. Ma ogni giorno si dimostrava peggiore del precedente.
| 21 Novembre 2009
Questa pagina è una nuvola di latta
il bianco stride
si inventa vivo
lo graffio a sangue
e lo uccido per esistere
| 21 Novembre 2009
Padri nostru
*********
Padri nostru
Chi ci rici
Pi fariti
Ascutari?
| 21 Novembre 2009
Mi colmi,
nonostante i deserti
tra noi e la luce.
| 21 Novembre 2009
C’era una volta un vecchio che scriveva favole.
Si era così abituato a convivere con i personaggi delle sue storie che quasi non era più in grado di distinguerli dalle persone reali.
Era giudicato uno stravagante, a causa del suo modo di fare un po’ eccentrico, dovuto, in gran parte, alla sua enorme distrazione. Immerso com’era nel mondo della fantasia, trascurava la realtà al punto che, spesso, non aveva cognizione neppure degli abiti che indossava.
| 21 Novembre 2009
Abbiamo legami
che vincolano
a volte inspiegabili
ci uniscono
| 20 Novembre 2009
Bardo del mio cuore,
tempestami
di febbrili notti...
...eccitami
con le tue armi...
| 20 Novembre 2009
Nel desìo di mani
innamorate
di me non resta
che bruciante corpo.
| 20 Novembre 2009
Guardavi le gocce cadere
e l’acqua stagna muoversi appena
lei stava seduta cantava
come del cigno l’ultima nenia
la ferita sua ti portava lontano
il suo viso stralunato
l’involuzione in atto
la cascata di un cielo di stelle
la luna che abbaiava al cane
| 20 Novembre 2009
Scintillano sul lungo tavolo
pacchetti colorati.
Dalla leggiadra balconata
un improvviso raggio mi raggiunge.
| 20 Novembre 2009
Circuito con promesse
di libertà, di felicità,
di benessere
.....e sei bambino



